La cravatta è il dettaglio più piccolo di un abito formale, eppure è il primo su cui si posa lo sguardo. Si trova al centro del petto, tra il viso e la giacca, e in pochi centimetri di seta può dare vita a un abito o rovinarlo in silenzio. Da Dalsarto, la cravatta sartoriale è considerata parte dell'abito stesso, scelta con la stessa cura del tessuto e del taglio. Bastano poche regole d'oro per abbinare cravatta, camicia e abito con sicurezza, dall'ufficio a una sera d'inverno.
La regola del colore: la cravatta è più scura della camicia
Che colore di cravatta abbinare ad abito e camicia? La regola classica è semplice: la cravatta è di solito più scura della camicia e riprende o contrasta un colore dell'abito. Una camicia bianca o azzurra funziona come uno sfondo neutro, su cui quasi ogni colore di cravatta sta bene. Su un abito blu navy o grigio antracite, le cravatte blu notte, rubino, marroni o ottanio sono sempre una scelta giusta. L'eccezione sono le cerimonie e i matrimoni di giorno, dove i toni chiari come il grigio perla, l'avorio o lo champagne risultano festosi sulla camicia bianca. Molte cravatte Dalsarto nascono su una base scura illuminata da piccoli tocchi di rame, bronzo o azzurro. Nel dubbio, partite da una cravatta in seta blu notte, la più versatile di ogni guardaroba.
La regola della fantasia: mai la stessa scala
Si può indossare una cravatta fantasia con un abito fantasia? Sì, purché i disegni abbiano dimensioni diverse. Un abito gessato sta meglio con una cravatta dal disegno geometrico piccolo o in micro-jacquard, mentre un abito in tinta unita può accogliere un paisley o un motivo floreale più deciso. Due fantasie della stessa scala si contrastano e confondono lo sguardo. Con una camicia a righe, scegliete una cravatta con un motivo più rotondo, come anelli, medaglioni o fiori. La collezione di cravatte Dalsarto è quasi interamente fantasia, dai piccoli ottagoni e anelli esagonali ai disegni paisley e a medaglioni, per trovare sempre la scala giusta per il vostro abito.
La regola della larghezza: in proporzione al revers
Quanto deve essere larga una cravatta? Una cravatta classica dovrebbe avere più o meno la stessa larghezza del punto più ampio del revers della giacca, di solito tra 7 e 9 cm. Una cravatta troppo stretta è di moda per una sola stagione, una troppo larga sembra datata. Molte cravatte Dalsarto hanno una larghezza sartoriale di 8 cm, che si equilibra sia con il revers a dente di un abito Giotto sia con il revers a lancia, più deciso, di un Modernico. È la larghezza che resta elegante anno dopo anno.
La regola del nodo: Four-in-Hand o Half Windsor
Quale nodo della cravatta scegliere? Il Four-in-Hand e l'Half Windsor sono i due nodi che ogni uomo deve conoscere. Il Four-in-Hand è sottile e leggermente asimmetrico, con un'aria naturale che si adatta ai colli classici e button-down. L'Half Windsor è più pieno e simmetrico, e riempie meglio un collo francese. Una buona cravatta aiuta il nodo a mantenere la forma: la seta densa e la fodera interna di molte cravatte Dalsarto tengono il nodo saldo e fanno cadere la cravatta dritta sul petto. Qualunque nodo scegliate, una piccola fossetta appena sotto è segno di cura.
La regola della lunghezza: la punta tocca la cintura
Quanto deve essere lunga una cravatta? Una volta annodata, la punta della cravatta deve sfiorare la parte superiore della fibbia della cintura. Una cravatta che si ferma sopra la vita sembra troppo corta, una che scende oltre la cintura sembra trascurata. Regolate la lunghezza di partenza prima di annodarla, finché la punta non cade al punto giusto. Con un abito tre pezzi, la cravatta deve restare nascosta sotto il gilet.
La regola dell'inverno: toni più caldi per tessuti più pesanti
Che cravatta indossare in inverno? In inverno, le cravatte nei colori caldi e profondi si accordano con gli abiti in lana e le giacche più pesanti della stagione. Rosso terracotta, ruggine, marrone cacao, verde oliva e ocra risultano ricchi accanto alla flanella, al tweed e alle giacche marrone scuro. Anche una trama jacquard leggermente in rilievo si sposa meglio con il peso dei tessuti invernali rispetto a una seta piatta e lucida. Dalsarto suggerisce, per esempio, la sua cravatta rosso terracotta con moduli ottagonali con un abito blu notte o grigio antracite e una camicia bianca o azzurro polvere. È un modo semplice per dare calore a un abito scuro d'inverno.
| Abito | Camicia | La cravatta giusta | Occasione |
|---|---|---|---|
| Blu navy | Bianca o azzurra | Blu notte, rubino o geometrica con dettagli rame | Lavoro, giorno |
| Grigio antracite | Bianca o azzurro polvere | Terracotta, rubino o micro-jacquard blu | Lavoro, sera |
| Gessato | Bianca | Geometrica piccola o micro-jacquard | Lavoro |
| Giacca marrone o in tweed | Azzurra o crema | Ruggine, verde oliva, ocra o marrone cacao | Casual, inverno |
| Cerimonia o matrimonio | Bianca | Toni chiari come grigio perla, avorio o champagne | Cerimonia, giorno |
Il valore della cravatta sartoriale Dalsarto
Perché scegliere una cravatta sartoriale in seta? Perché la cravatta si porta vicino al viso ed è presente in ogni conversazione, e la qualità si nota subito. Una cravatta in pura seta, tessuta in un jacquard denso, mantiene la forma, tiene il nodo e cade in modo pulito per tutto il giorno. La collezione di cravatte sartoriali Dalsarto comprende oltre 140 disegni, per il lavoro, la sera, le cerimonie e i matrimoni. Ogni cravatta è pensata come il tocco finale di un abito sartoriale. Dall'atelier Dalsarto a Roma, la cravatta è l'ultimo dettaglio dell'abito, e spesso quello che si ricorda.












